Se sei a Napoli e stai cercando un posto dove mangiare qualcosa di davvero buono, senza fronzoli ma con tanta personalità, lascia perdere le guide classiche per un momento. C’è un posto con una bandiera arancione fuori dalla porta e una fila di persone che aspettano pazienti. Si chiama PUOK e, una volta che ci sei stato, capisci perché tutti ne parlano.
Tre sedi in Campania, al Vomero, a Spaccanapoli e a Sant’Antimo, e clienti che arrivano letteralmente da ogni parte del mondo. Non è un caso.
La storia di PUOK parte da un ragazzo con un sogno (e un gran bel coraggio)
Per capire cosa sia PUOK devi prima conoscere Egidio, il ragazzo che l’ha fondato.
Laureato con 110 e lode in Biotecnologie Mediche, lavorava in laboratorio ma nel tempo libero gestiva un blog dove raccontava le sue avventure culinarie. La passione per il cibo era più forte di qualsiasi altra cosa. Poi è successo qualcosa di brutto: un grave incidente stradale in cui ha rischiato la vita. Da quel momento ha smesso di avere paura e ha deciso di mollare tutto per inseguire quello che lo rendeva felice.
La svolta vera è arrivata quando ha pubblicato un video su YouTube in cui difendeva con orgoglio la pizza a portafoglio napoletana come risposta al fast food industriale. Quel video ha girato il mondo e Egidio si è ritrovato sui giornali di ogni paese. Da lì al primo Puok Burger Store il passo è stato breve.
L’idea era semplice ma coraggiosa: niente menù componibili, solo pochi panini straordinari, fatti bene e serviti così. Niente personalizzazioni, niente compromessi. Come dicono loro, “Non è cuozzo, non è gourmet, è Puok.”
Il colore arancione e la filosofia della felicità
Entrare da PUOK è un’esperienza. L’arancione è ovunque, è il loro colore identitario, quello che campeggia sul logo, sul food truck che portano agli eventi e sulle pareti dei locali. Nel 2022 hanno fatto un rebrand centrato proprio sul concetto di “felicità arancione” e devo dire che funziona benissimo: ancora prima di assaggiare qualcosa, ti metti già di buon umore.
La filosofia rimane quella delle origini: ogni panino è pensato per essere esattamente come lo hanno immaginato loro. Non puoi aggiungere o togliere niente. All’inizio può sembrare strano, ma poi capisci che è un atto di fiducia verso chi ha studiato ogni ingrediente per ottenere quel preciso equilibrio di sapori.
Cosa si mangia da PUOK
Qui viene il bello. Le ricette di PUOK nascono da un mix originalissimo di cultura pop, cinema, musica e, soprattutto, dalla cucina della nonna del fondatore. Sì, proprio la nonna di famiglia, quella con le ricette tradizionali napoletane che nessuno sa replicare perfettamente.
Tra i panini più amati ci sono la Nonna Assunta, il Django, Los Pollos, la Mammà e le diverse versioni dello Smashed One. Per chi non mangia carne c’è la Summer Mania Veg, pensata con la stessa cura e attenzione degli altri.
Nel 2024 hanno aperto un nuovo laboratorio centralizzato e con quello sono arrivate ricette ancora più elaborate, ispirate alla grande tradizione partenopea ma con nomi che sembrano usciti da un fumetto di fantascienza. La Genovese Astrospaziale, la Braciola Supernova e la Cacciatora Interstellare sono esattamente quello che suggeriscono: piatti della tradizione napoletana lanciati nello spazio. I sapori ti ricordano il ragù della domenica, ma il contesto è tutto un’altra cosa.
Le patatine fritte sono il contorno ovvio, ma le salse con cui le abbini fanno la differenza: mostarda al miele, curry mango, salsa agrodolce, maionese all’aglio. Niente di banale. Da bere ci sono bibite alla spina, i prodotti Lurisia, energy drink e le birre Paulaner per chi vuole qualcosa di più.
Ci sono anche i bambini
PUOK ha pensato anche ai più piccoli con il menù Baby Puok: un hamburger da 90 grammi oppure nuggets di pollo, patatine fritte, una bibita e una sorpresa dolce. In più, ad ogni menù Baby Puok viene regalato un pacchetto di figurine ufficiali PUOK da collezionare in un album apposito. I bambini vanno letteralmente matti.
Perché vale la pena andarci anche se sei turista
PUOK ha superato la pandemia grazie al delivery, ha aperto laboratori per garantire qualità costante in tutte le sedi, porta il suo food truck arancione al Comicon e agli eventi più grandi della città. È un’azienda che cresce ma non perde mai di vista quello che è.
La cosa più bella però è un’altra. Quando sei lì in fila, tra i vicoli di Spaccanapoli o sul Vomero, stai vivendo un pezzo di Napoli vera. Quel calore, quell’energia, quella sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto. È quello che Egidio chiama “il sogno napoletano” e, credetemi, si sente davvero.
Dove si trova PUOK
Le tre sedi attive sono al Vomero a Napoli, a Spaccanapoli nel centro storico e a Sant’Antimo in provincia di Napoli.
Per orari aggiornati, ultime novità dal menù e info sugli eventi con il food truck, trovate su PUOK The Orange Happiness
Se passi da Napoli e non ci vai, te ne pentirai. Semplice.