
Se c’è un paese in cui il mito di Babbo Natale è ancora permeato da miti ed usanze antichi, in Europa, si tratta sicuramente dell’Islanda.
Isolata e lontana, la nazione islandese ha infatti conservato meglio di molte altre sue cugine scandinave il proprio corpus di tradizioni nordiche, a partire dalla lingua. Non per niente, i suoi cittadini moderni si vantano di poter tuttora leggere le antiche saghe senza bisogno di alcun testo a fronte.
E sicuramente di saghe e racconti c’è ben bisogno in questa terra in cui, nonostante il calore dei vulcani contribuisca a fornire oltre il 72% di energia autoprodotta (contro poco solo più del 7% del resto del mondo), gli inverni sono lunghi e rigidi.
In pochi altri paesi del mondo è possibile imbattersi in cartelli stradali che avvertono di fare attenzione ai troll di passaggio. Tuttavia, in questo periodo dell’anno, non sono i troll a suscitare l’attenzione e la curiosità dei bambini, bensì i 13 Jólasveinarnir.
Se vi domandate di che si tratti, be’, i 13 ‘ragazzi di Natale’ sono una tradizione tipica del paese. Un tempo ritenuti antipatici e pronti a giocare brutti scherzi a chiunque si trovasse loro di fronte, sono ora invece ritenuti essere gli emissari di Babbo Natale, di cui anticipano la venuta nei 13 giorni immediatamente precedenti il 25 dicembre. I bambini sperano di trovare giocattoli e dolci nelle scarpe che lasciano per loro, e li aspettano davanti alle finestre mentre mangiano le loro Laufabrauð, una specie di piadina fritta decorata.
Ma attenzione a non farli arrabbiare, altrimenti al posto di giocattoli e dolci, non ci lasceranno che inutili patate! ;)






Melbourne è la città 








Non c’è nulla da fare: la parola sesso è sempre utile per attirare l’occhio. E far aprire il portafoglio, ha pensato il management del 





Curiosa attrazione le
Rispetto alle offerte low cost della Ryanair, i 59 euro della TAP per un volo di sola andata dall’Italia al Portogallo possono sembrare tanti, ma la verità è che di offerte per il Portogallo, con partenze da Roma o Milano, non ce ne sono poi tante. Io me ne ricordo una di oltre 8 anni fa dell’Alitalia, mi pare si chiamasse i Ponti di primavera, che sfruttai per volare a Lisbona per un week-end intorno alle120.000 lire.


Se non sapete rinunciare al romanticismo neanche la notte di capodanno quando è d’obbligo divertirsi in compagnia, trascorrete l’ultima notte del 2008 a Venezia, dove anche quest’anno si darà il benvenuto al nuovo anno con Love 2009.
L’immagine,
Assolutamente da sconsigliare anche l’India in questo periodo. Dalle agenzie la Farnesina parla dei turisti presi in ostaggio 


Non è il momento migliore per la Thailandia, a causa delle manifestazioni antigovernative che occupano l’aeroporto internazionale di Bangkok,







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