È una di quelle che vengono chiamate ferrovie dimenticate, ma è anche considerata tra le più suggestive e affascinanti, che attraggono numerosi appassionati della montagna, del trekking e dell’esplorazione. È la Ferrovia Spoleto – Norcia, costruita nel 1926 e dismessa nel 1968.
Il suo tracciato, su cui in questi mesi sono in corso i lavori di messa in sicurezza, potrà essere di nuovo agevolmente seguito da escursionisti, cavalieri e ciclisti, curiosi di scoprire una zona impervia, ricca di gole, corsi d’acqua, gallerie e arditi viadotti. Il primo progetto di ripristino, già in fase avanzata, prevede anche il recupero dei vecchi edifici: la stazione di Spoleto diventerà Museo della Ferrovia e centro di documentazione ferroviaria; quella di S. Anatolia di Narco sarà un punto di informazione e servizi a supporto delle strutture ricettive; i caselli di Romita e Passo Stretto, vicinissimi al fiume Nera, serviranno le attività sportive legate alla pesca; la stazione di Serravalle diverrà un centro di servizi agli sport ambientali e uno strategico caposaldo per Cascia e la zona delle marcite.
Entro la fine del 2008 gli interventi più importanti dovrebbero essere conclusi, in modo da garantire una degna accoglienza ai primi escursionisti di Primavera.




Negli ultimi anni diventano sempre più numerosi gli hotel ecocompatibili e gli albergatori che prestano attenzione al rispetto per l’ambiente. Anche la Liguria si appresta ad adeguarsi a questa tendenza e lo fa con “Villa Agnese”, il primo albergo ligure totalmente ecocompatibile che sorge ai piedi di Villa Pallavicini a
Notate niente di stano in questa fotografia? Qualcosa di giallo a forma di U? Forse un ferro di cavallo formato gigante? Oppure una pubblicità più insolita del solito? 







La notizia è che il Parlamento Europeo si è preso tre mesi di tempo per decidere sul da farsi; se cioè permettere l’introduzione dei body scanner negli aeroporti della U.E. o vietarne l’utilizzo perchè si tratta di uno strumento “pornografico” che viola le libertà individuali. Quindi non si tratta di una bocciatura ma di un rinvio, per arrivare ad una decisione condivisa tra tutti gli stati U.E., il che secondo me significherà che ogni stato si regolerà per conto suo.
