
Un servizio ormai superato da esigenze nuove.
É questo il motivo per cui l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato ha deciso di mettere una pietra sopra all’esperienza dei vagoni ristorante sui treni italiani. O almeno su quelli “normali”, dato che Alta velocità ed Eurostar, quelli di lusso, continueranno ad avere il servizio ristorazione a bordo e la possibilità di scegliere piatti caldi da gustare.
Tutti gli altri, i pendolari e i viandanti a due stelle, avranno a disposizione dei chioschi collocati nelle stazioni o sui treni, dove acquistare panini, pizzette e snack vari: in questo modo le ferrovie risparmieranno un po’ di milioni di euro e i passeggeri avranno un servizio in meno…
Questa notizia mi ricorda un viaggio sul Rimini – Praga: 25 ore di treno su un convoglio in cui nessuno aveva pensato di allestire un vagone ristorante. In compenso, sottobanco, il capotreno vendeva merendine e cracker ai turisti più affamati. Le soste alle stazioni duravano, come normalmente avviene, 4 o 5 minuti, un tempo assolutamente insufficiente per raggiungere i bar, che ammiravamo affamati dal finestrino.
Foto:triskell’s
