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Non ha tutti i torti chi si lamenta del fatto che a Londra i ristoranti costino tanto. Questo però non significa necessariamente che uno debba vivere a snack e McDonald’s nella capitale inglese: Rodizio Rico, per esempio, è una catena di ristoranti brasiliani sparsi per tutta la città, con menu a prezzo fisso che vanno dalle 15 alle 20 sterline, a seconda dell’offerta e del giorno della settimana.
I locali sono ben curati, l’atmosfera è piacevole e anche se sono sempre molto affollati, non c’è il classico rumore di fondo da mensa aziendale. Avrete un gigantesco buffet di antipasti da cui servirvi, dopodichè i camerieri passeranno al tavolo ogni 10 minuti circa, offrendovi diversi tipi di carne che vi verrà tagliata e messa nel piatto al momento. La qualità della carne è buona, la varietà offerta riuscirà a soddisfare i più. Se vi sentite curiosi delle cucine etniche, provate i famosi cuori di pollo, piatto tipico brasiliano che io non ho mai avuto il coraggio di provare ma che si dice sia buonissimo!
Nel tradizionale giro della penisola dello Yucatan, lo stato di Campeche viene, se va bene, sorvolato in aereo o attraversato in autobus per raggiungere il Chiapas o il Guatemala. Questa regione invece offre inaspettate bellezze, a cominciare dalla capitale dello stato.
Campeche è una sonnacchiosa quanto bella cittadina coloniale, protetta dall’Unesco, dove si può ammirare, tra le altre cose, il museo archeologico ospitato nel Forte San Miguel. Questo piccolo edificio espone tesori ritrovati nei siti Maya della zona, tra i più importanti ed inesplorati del paese. La numerosa collezione di maschere di giada e le video installazioni spiegano e invogliano il turista a visitare Calakmul, la capitale chiamata nella lingua maya “Testa di serpente”.
Calakmul è un luogo magico, all’interno di una riserva naturale, oltre 70 metri quadrati di edifici inghiottiti dalla giungla; la visita è spesso accompagnata da branchi di scimmie urlatrici e altre specie animali, si consiglia di andare all’alba per gli appassionati di bird watching.
E lo spettacolo che si gode dagli oltre 45 metri della Grande Piramide è impressionante, foresta a perdita d’occhio interrotta solamente dalla punta di altre piramidi che interrompono la maestosità di questo “mare verde”. Gli scavi sono tutt’ora in corso ed i ritrovamenti impressionanti: una galleria lunga 20 metri decorata da un bassorilievo a colori in una piramide che risale al 450 avanti cristo, per il momento la più antica dell’area.
Link: Q Viaggi, UNESCO World Heritage.

D’accordo che non si va a Las Vegas perchè è una città d’arte ma apprendere che una dei pochi centri culturali di quella città, il Guggenheim, ospitato nel Venetian, ha chiuso le sue attività l’undici maggio scorso, perchè le entrate non riuscivano più a sostenere i costi, peccato questo imperdonabile nella patria del business is business.
Si vede che il turista medio va a Las Vegas per divertirsi e basta, e in effetti il divertimento da quelli parti non manca. In effettisecondo me, più che la città del peccato, la Sin City d’America non è altro che un immenso parco giochi dove ci si diverte soprattutto partecipando, o anche solo assistendo agli “eccessi”, allle americanate, che conosciamo così bene per averle viste e riviste nei film e telefilm che ci arrivano da oltre oceano.
E il Venetian, che funziona come Resort, Hotel e Casinò ne è un esempio, perchè a chi se non ad un americano poteva venire in mente di costruire in America, e in mezzo al deserto, la città che vive sull’acqua e dall’acqua e dal mare ha tratto la sua forza e bellezza? Vi assicuro però, che se per un giorno si abbandona in hotel tutta la nostra cultura europea (pregiudizi compresi), e ci si riesce ad abbandonare al clima della città, il divertimento è assicurato.
La news via Las Vegas Sun.
Il sito ufficiale del Venetian.
In questo momento Las Vegas è 7° nel nostro sondaggio.
Di seguito una serie di foto a soggetto The Venetian.
The Venetian di Wolfgang Staudt.
Venezia 2 di pandemia.
Venetian boats terren in Virginia.
Venetiancanal di Foxgirl.
IMG_8107 di eyeliam.
IMG_8123 di eyeliam.
Fireworks over Vegas di geodesic.
Venice di Steve Parker.
Lobby of Venetian 旅館大廳 di jiashiang,
The Venetian di Wolfgang Staudt.
IMG_8088 di eyeliam.
Venetian di daniel.kelpe.

Venerdì 23 maggio alle 24 ( o forse si tratta di sabato 24 maggio alle 00?) sarà proiettato al Cinema Astoria di Como, in anteprima nazionale l’ultimo episodio della saga dell’archeologo per eccellenza dal titolo Indiana Jones e Il Regno Del Teschio Di Cristallo (7 euro il biglietto ma è bene prenotare).
L’evento, Indiana Jones la Maratona, viene impacchettato molto bene, perché si arriverà al venerdì dopo una tre giorni di proiezioni e spettacolo, durante la quale si potranno rivedere tutte e tre gli episodi precedenti sul grande schermo del cinema Astoria; costo della tre giorni, che inizia martedì 20 maggio, 15 euro.
Martedì 20 maggio, oltre alla proiezione di Indiana Jones e i Predatori dell’Arca Perduta, si potrà assistere ad un intervento di Angelo Sesana, egittologo e docente di lettere antiche; mercoledì 21 maggio, dedicata a Indiana Jones e il Tempio Maledetto, Elsa Waage interpreterà “Anything Goes” di Cole Porter, mentre giovedì 22 maggio, Indiana Jones e l’ultima crociata, Bruno Cavalleri parlerà del mondo dei Templari. Tutte e tre le serate si concluderanno con una gara a quiz, con in palio per i vincitori, i prodotti della LEGO dedicata al nostro Jones preferito.
Il sito ufficiale dell’evento.
La fotografia è di axeldeviaje.