
A pochi chilometri da Bâle e dal confine svizzero si estende la più grande riserva naturale della regione francese dell’Aslazia, conosciuta come la Piccola Camargue Alsaziana. Un territorio verdissimo dove prati e boschi occupano circa 900 ettari, interrotti soltanto da stagni, torrenti e canali.
Gli appassionati di trekking e birdwatching hanno a loro disposizione numerosi sentieri nella piccola Camargue: alcuni dedicati alla scoperta delle sorgenti, con passerelle e piattaforme che permettono di “camminare sull’acqua” osservando pesci, gamberi e ragni d’acqua. Altri invece si addentrano nel reticolo di canali dove 9 punti di osservazione consentono di guardare uccelli migratori e animali del parco. Qui, nel 1852, Napoleone III fece costruire la prima struttura per l’allevamento industriale dei pesci in Europa, che produceva 6 milioni di uova di trote e salmoni all’anno.
La Piccola Camargue Alsaziana è quanto rimane di una zona umida enorme formata dal Reno: nel 19° secolo, per fare fronte alle piene del fiume, venne costruito il grande canale d’Alsazia ed oggi sono le acque del fiume Au e di tante sorgenti a dare vita al parco e a permettere ancora l’allevamento dei salmoni.
Petite Camargue Alsacienne: 1 rue de la Pisciculture, Saint Louis
Foto: muhl23


Non soffro di claustrofobia, ma non mi vergogno a dire che ogni volta che entro in un tunnel autostradale mi prende un sottile senso di inquietudine ogni volta che imbocco un tunnel autostradale. Eppure quando non ero a guidare, per me bambina, entrare in tunnel era una dei pochi momenti di interesse durante lunghi trasferimenti altrimenti noiosi. Ovviamente è un problema di prospettive, che cambiano quando si prende in mano un volante e la sicurezza diventa un elemento prioritario (o dovrebbe diventarlo).