
Vediamo se riuscite ad indovinare in quale città europea si trova quest’opera d’arte che assomiglia – anche se non è verde – ad un alieno gigante che, nascosto tra gli alberi, aspetta il passaggio di qualche ignaro terrestre…
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La storia sembra quella di un film a lieto fine: un paese sulla strada dell’abbandono e del degrado che viene salvato da un gruppo di artigiani che decidono di abitarci e di aprire lì le loro botteghe. Naturalmente anche l’ambientazione è da film: stradine strette, case di pietra, agave, vista panoramica sulla costa nord della Corsica e sulla baia di Algajola.
E non è mancato neppure il lieto fine, dato che Pigna è diventata un centro culturale e una meta obbligata per i turisti che decidono – saggiamente – di dedicare qualche giorno alla scoperta di questa aspra ma stupenda isola del Mediterraneo.
Le anguste vie di Pigna si visitano naturalmente a piedi, ma questo è un sacrificio che viene ripagato dall’atmosfera che si respira, anche grazie all’assenza di automobili. Laboratori di ceramica, di bigiotteria e carillon, musicisti, produttori di olio, vino e saponi hanno salvato Pigna dal lento ma fatale spopolamento (ora conta circa 95 abitanti). Il paese è diventato famoso anche per lo studio della musica tradizionale corsa, patrimonio ora conservato alla Scat’a Musica (Casa Musicale).
Se volete godervi Pigna dopo il tramonto e magari fare colazione su un piccolo terrazzo sotto agli alberi mentre intorno a voi cantano le cicale e cinguettano i passerotti, vi suggerisco questo B&B perfettamente intonato con l’ambiente ed il suo spirito: una sola camera, due + due posti letto, bagno, tv, internet wifi, frigo, cassaforte e forno a microonde. Si chiama chez Tiziana et Cyril e le sue tariffe sono: 58 euro a notte (2 persone, 75 euro per 4 persone), 350 euro per una settimana (2 persone, 490 per 4). Se riuscite ad andarci prima del 16 giugno o dopo il 16 settembre i prezzi sono un po’ più bassi.
Lugnano in Teverina si trova in provincia di Terni, non lontano da Roma ed è facilmente raggiungibile con l’autostrada del Sole, uscendo ad Attigliano (circa 110 chilometri). Un’idea per un fine settimana fuori porta, per unire al piacere dei della tavola quello della visita della splendida chiesa di Santa Maria dell’Assunta, così descritta sul sito del comune:
Gioiello di stile romanico del secolo XI o XII, e’ citata in ogni buon libro di storia dell’arte. Edificata su di una costruzione del IX secolo, presenta una facciata che consta di un pronao a cinque colonne. La volta, sorretta da costoloni, e’ aperta lateralmente e sopra i cinque archi a sesto acuto sono visibili metope raffiguranti i quattro Evangelisti ed alcuni elementi musivi dei fratelli Cosmati.
Il sito del comune di Lugnano in Teverina.

Sarlat, la capitale del Périgord Noir, è una città medioevale straordinariamente ben conservata: più di mille anni di architettura sono racchiusi nelle stradine, nei muri di pietra e nei tetti di ardesia.
Divenne una città nell’ottavo secolo, crescendo intorno ad una abbazia benedettina. Punto di frontiera nella guerra tra re di Francia e di Inghilterra durante la guerra dei Cento anni, fu conquistata dagli inglesi nel 1360 e poi liberata dieci anni dopo. Sarlat vive una fase di stasi durante il 1700 ma con l’avvento della ferrovia ritrova prosperità: oggi è una delle città europee con il maggior numero di monumenti ed edifici antichi, tanto da essere stata scelta come set per molti film in costume.
Nel centro storico si può anche ammirare un monumento assai raro in Francia, la lanterna dei morti, un tetto spiovente che, nel 1100, fungeva da cappella per il cimitero oggi sostituito da un giardino terrazzato.
In piazza della Libertà, come vedete nella foto, si trova il bronzo delle tre oche: qui, non a caso, si svolge il mercato dove, tutti i sabato da dicembre a marzo, si possono acquistare oche e anatre provenienti da tutta la regione. Sarlat è celebre anche per la sua gastronomia, marmellate, paté, foie gras, tartufi, noci, vino e molte altre leccornie vengono vendute nelle botteghe e proposte nei ristoranti che attendono gli eno-turisti più avveduti.
Sarlat può anche essere un ottimo punto di riferimento per esplorare il Périgord, una regione ricca di giardini, castelli e grotte preistoriche: qui trovate una vasta offerta di camere all’interno delle belle strutture disseminate nei dintorni.
Foto: reflets de vert/