Il Volo dell’Angelo

In estate, non esistono solo le vacanze al mare, e i numerosi siti che propinano buone offerte e last minute per godersi il sol leone ma tante altre attività alternative e interessanti. Tra queste ce ne è una che vi farà sperimentare ottanta secondi di adrenalina. A 1000 metri di altezza, si vola a 120 chilometri orari, con il fischio del vento nelle orecchie e sotto un paesaggio mozzafiato… le “Dolomiti Lucane”.

E’ il Volo dell’Angelo, per i viaggiatori in cerca di forti emozioni, per quel turismo fuori dagli schemi. Il percorso più lungo d’Europa, tra le vette di Pietrapertosa e Castelmezzano, due borghi posti uno di fronte all’altro sui costoni rocciosi di un vallone. La preparazione avviene seguendo un rituale ben preciso: su una piattaforma aperta sulla valle, lo staff pensa all’imbracatura, alla sistemazione del casco e degli occhiali antivento, senza dimenticare l’augurio scaramantico di “buon volo”.

Si gode di una prospettiva insolita: le distanze si rimpiccioliscono, le montagne sono a portata di mano, lo scenario di guglie, pinnacoli e pareti a strapiombo sono sempre più imponenti. Sono due i percorsi che si possono fare: la prima è detta di San Martino, parte da Pietrapertosa a 1020 metri di altezza e arriva a Castelmezzano a 859 metri. La linea Peschiere, invece, permette di lanciarsi da Castelmezzano da 1019 metri di altezza e arrivare a Pietrapertosa toccando i 120 km all’ora su una distanza di 1452 metri.

Una volta tornati a terra, si potrà ammirare una delle zone più intatte e meno note della Basilicata. Il Parco Nazionale Gallipoli Coagnato e delle Dolomiti Lucane, meta privilegiata per il birdwatching e non solo. Tra vallate e strette gole scavate da torrenti, s’incontrano anche daini, cinghiali, mucche podoliche e lepri italiche. Si percorrono mulattiere che si perdono tra boschi di castagno e tigli o antichi sentieri che raggiungono il sito archeologico del Monte Croccia.

Tra i gioielli del Parco, Pietrapertosa è un pugno di case che spuntano dall’arenile, affacciate su ripide stradine, orti e giardini. Pietrapertosa vanta il primo albergo diffuso della Basilicata: Le Costellazioni, con le sue 13 case sparse per il paese, consente un piacevole soggiorno a contatto   con la popolazione, non come ospiti ma come cittadini, ogni abitazione è stata battezzata con il nome di una costellazione: Andromeda, Cassiopea, Orsa Maggiore.. dal centro del paese, il sentiero delle Sette Pietre porta al paese di Castelmezzano.

Ha mantenuto intatto il suo impianto urbanistico medievale: case arroccate lungo i fianchi della montagna, ripide scale che portano a ruderi della cinta muraria, il Castello Normanno Svevo e la Chiesa Madre di Santa Maria. Per la notte, La Locanda di castro mediano, con mobili di arte povera, letti in fero battuto, per la rifocillarsi Al becco della Civetta, si potrà gustare l’autentica cucina lucana.

Il terzo ed ultimo borgo è Campomaggiore Vecchio, presenta oggi ruderi del grande Palazzo Baronale con le possenti mura.

Ricordiamo che in questi borghi sono nate diverse strutture ricettive e sta prendendo piede l’idea di edificare hotel diffusi che ridurrebbero l’impatto cementizio sul territorio, preservando la peculiarità dei luoghi (clicca qui).

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

Rispondi