Santa Cesarea Terme e Castro

Se “Usa Today“, il giornale più venduto in America ha inserito Lecce (in data 10 marzo 2011) fra “i 10 posti meravigliosi per passare il tempo in Italia“, il merito è senza dubbio del fascinoso barocco della “Firenze del sud”, ma pure delle bellezze naturalistiche che attorniano il capoluogo.
Tra queste, varie le “perle” che sorgono lungo le coste e che ammaliano anno dopo anno un numero sempre più elevato di turisti attratti dalle acque azzurro – cristalline.

Cinquanta chilometri a sud est di Lecce e ci si ritrova ad ammirare i paesaggi mozzafiato offerti dalla costa alta e frastagliata che accompagna il digradare del mare Adriatico verso la punta estrema d’Italia.

Santa Cesarea Terme è un piccolo centro che conta poco più di tremila anime e che in estate decuplica – fenomeno che riguarda parecchie località balneari del Salento – la propria popolazione.

Splendide insenature ed eleganti stabilimenti ricavati tra le rocce e sovrastati – caratteristica del paesino – da una serie di villette in stile moresco mediterraneo che si affacciano direttamente sul mare.

Laddove la parte superiore del paese è raggiungibile percorrendo una suggestiva strada che s’insinua fra boschi di uliveti secolari. La zona deve la sua notorietà anche al centro termale che sfrutta le sorgenti di acque sulfuree, clorurate e iodiche, sgorganti in quattro grotte direttamente comunicanti con il mare.

Buona parte del litorale è, comunque, impreziosito da una teoria di faraglioni e grotte preistoriche a picco sul mare. Immediatamente a sud – in direzione di Castro Marina – s’incontra la grotta Romanelli, ma prima ancora è imperdibile la baia ad U di Porto Miggiano, incastonata in un’insenatura circoscritta da alte falesie calcaree a picco sul mare. La baia è ben riparata dai venti ed il mare che ne lambisce la spiaggetta è color smeraldo – turchese. Un bijou il porticciolo turistico che è stato ricavato in prossimità della torre risalente al XVI secolo e costruita per avvistare i nemici turchi.

Percorrendo quattro km della fantastica litoranea in direzione sud si approda a Castro, comune situato in una splendida posizione panoramica. Castro Marina, (poco più di 600 abitanti) a due km dal paese, si raduna attorno ad una ansa rocciosa dove stazionano numerose barche di pescatori.
Con esse le chiatte turistiche che fanno continuamente la spola verso le tre grotte principali della zona: la Romanelli, la Grotta Azzurra (colorazione suggestiva delle acque) e la Zinzulusa, il cui accesso avviene esclusivamente per via marina. Quest’ultima (160 metri di profondità) è quella dal maggiore appeal e trae il nome dal termine dialettale “zinzuli”, cioè stracci. Tale fisionomia assumono, infatti, le innumerevoli stalattiti che pendono dal soffitto.

Francesco Rella

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