Cinque posti dove Bere Bene a Bologna

Sul blog allafinediunviaggio.com racconto spesso di quanto io ami vivere a Bologna. Una città che offre tanto sia in termini di qualità della vita e sia in termini di movimento culturale e intrattenimento.

La vivace vita notturna, assieme alla vasta scelta di pub, osterie e lounge bar, rappresenta decisamente uno dei punti di forza che fanno di Bologna una meta perfetta per qualche giorno di vacanza in Emilia.

Il turista che visita la bella città felsinea, infatti, può contare non solo sull’immenso patrimonio storico e artistico racchiuso tra piazze e portici ma anche sulla più che fondata certezza di poter trascorrere le sue serate all’insegna del divertimento e della compagnia, in piena atmosfera universitaria.

Bologna

Nel centro storico di Bologna (per intenderci, quello delimitato dalle dodici porte che lo separano dai viali della circonvallazione) i quartieri della movida sono diversi, tutti piuttosto vicini tra loro e raggiungibili a piedi: pensiamo allo storico Pratello, ad esempio, alla zona universitaria o, ancora, ai dintorni di Piazza Santo Stefano.

Tutti posti in cui, tra l’altro, non mancano pizzerie, ristoranti e trattorie che offrono prelibatezze di ogni tipo a pranzo e a cena. Ma se dopo un bel piatto di salumi e crescentine non si ha voglia di andare a dormire come e dove si può proseguire la serata?

Qui di seguito qualche idea per consumare un drink serale “da vero bolognese” (o da fuorisede che vive a Bologna) in cinque locali frequentati 12 mesi l’anno e particolarmente amati da chi vive in città (e da me):

  • Ruggine, vicolo Alemagna 2/C – A due passi dalla splendida cornice di Piazza Santo Stefano e dalle due Torri si nasconde questo piccolo ma raffinato “punto di ristoro e socialità”.
    Pochi tavoli all’interno ma tanto spazio all’aperto dove, appunto, poter socializzare con un bicchiere in mano. Da provare assolutamente i cocktail, meglio se Spritz, Americano e Negroni.
  • Marsalino, via Marsala 13/D – Spostiamoci adesso dietro la centralissima via Rizzoli, in un altro piccolo locale frequentato particolarmente durante l’orario dell’aperitivo ma non solo.
    Atmosfera più che familiare, cocktail eccezionali accompagnati da crostini, focaccine e patatine e un piccolo accogliente dehor dove, non si sa come, alla fine si riesce sempre ad aggiungere qualche posto in più per far spazio a chi arriva dopo.
  • Lab16, via Zamboni 16/D – Qui siamo nel cuore della Bologna universitaria, alle porte del Ghetto Ebraico e a un passo dalle Torri.
    Agli amanti dei buffet iper abbondanti, il Lab16 offre l’aperitivo perfetto: con 7,00 euro avete diritto a un buon bicchiere (vasta la scelta tra vini e cocktail) e a un all you can eat a base di primi, secondi, contorni, insalate e dolci.
    Particolarmente piacevole in primavera/estate quando l’intera piazza davanti l’ingresso del locale si riempie di tavoli e sedie.
  • L’Ortica, via Mascarella 26 – Varcata la soglia, vi sembrerà di essere nel soggiorno di casa vostra.
    Date un’occhiata all’arredamento e capirete immediatamente perché.
    Questo Garden Wine sotto i portici nel cuore del quartiere universitario offre una scelta molto interessante di birre artigianali e vini, compresi quelli da meditazione. Inoltre, per calmare l’appetito propone piatti e stuzzichini realizzati con prodotti biologici.
    Assolutamente da provare, in primis per l’atmosfera.
  • Senzanome, via Belvedere 11/B – Vi sentirete a casa anche in questo piccolo locale in pieno centro, alle spalle di via Ugo Bassi.
    Gestito da un gruppo di ragazzi sordomuti, il Senzanome registra il pienone quasi tutte le sere, complice la possibilità di usufruire (in piedi o a un tavolo) dello spazio esterno nella zona pedonale di fronte all’entrata del Mercato delle Erbe e quella di assaporare un’ottima Ipa.
    Fantastica anche la scelta dei vini, che spaziano tra bianchi, rossi, dolci, fermi e con le bollicine.
    Intorno alle 19.00 troverete anche il buffet per l’aperitivo.

Bologna

Questo è  un guest post di Velia Ivaldi  che a 21 anni ho lasciato la Sicilia per iscriversi in Semiotica a Bologna. Subito dopo si è  trasferita a Milano dove, per sette anni, si è  occupata di ufficio stampa, eventi, social media e PR. Un anno fa ha mollato tutto per tornare a Bologna e intraprendere un nuovo percorso.

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

Rispondi