Il quartiere ebraico di Budapest

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Nel cuore del VII distretto di Budapest sorge una delle zone più suggestive della città: il quartiere ebraico della capitale ungherese – uno dei più estesi a livello internazionale – ancora oggi riesce a raccontare con vividezza la storia di una delle più grandi comunità ebraiche d’Europa.

La visita del quartiere non può che partire dalla mastodontica Dohány, la sinagoga più grande d’Europa, seconda solo a quelle di Gerusalemme e New York a livello mondiale. La sua architettura in stile bizantino-moresco colpisce per la presenza di due monumentali torri, che abbracciano raffinate decorazioni di ceramica dai colori caldi. Al suo interno sorge il Museo Ebraico, con la sua ricca collezione fatta di testi sacri, pitture e oggetti di uso quotidiano, che ricostruiscono la storia della comunità ebraica ungherese e la tragedia dell’olocausto. Nel giardino della sinagoga, invece, si può ammirare l’Albero della Vita di Imre Varga: questa splendida scultura, dedicata agli ebrei vittime del nazismo, riproduce un salice piangente, le cui foglie recano i nomi dei defunti.

L’itinerario di visita può proseguire dirigendosi verso la magnificente Sinagoga di via Rumbach, costruita nel 1872 dall’illustre architetto viennese Otto Wagner. Gli interni, in questo caso, sono il punto di forza della struttura, grazie alle pareti rosse e blu, ricamate d’oro, e alle atmosfere vagamente orientali. Notevoli sono anche la vicina Sinagoga di via Kazinczy, decisamente più spartana rispetto alle precedenti, e la neo gotica Sinagoga di Vasvári Pál.

Spostandosi sulle rive del Danubio, nei pressi del Parlamento di Budapest, si incontra un altro luogo a suo modo sacro. Si tratta delle “Scarpe sulle rive del Danubio”, un’opera del regista Can Togay e dello scultore Gyula Pauer, composta da 60 paia di scarpe di bronzo. Considerato uno dei monumenti più evocativi e drammatici di sempre, omaggia le persone che qui persero la vita, in un massacro compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la Seconda guerra mondiale.

Il percorso si può concludere con un tocco di leggerezza, recandosi presso il limite settentrionale del quartiere, a Kiraly utca, una nota via dello shopping costellata di caffè, pub e ristoranti, in cui rifocillarsi con le pietanze tipiche locali. E se dopo questo itinerario voleste godervi ancora le meraviglie della città, provate a esplorare i quartieri del centro utilizzando la guida di Expedia, che vi aiuta a pianificare la visita in 6 mosse per ognuno. Ricordate che per ottimizzare ulteriormente i tempi è possibile affidarsi agli efficienti trasporti pubblici locali: gli orari e i percorsi si possono consultare sul sito della BKV – Budapest Transport Privately Held Corporation.

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