Capodanno in Algeria

Come pensi di iniziare l’anno nuovo? Non hai nessuna voglia di subire la monotonia dei soliti cenoni, balli e cotillons?

Che ne dici allora di immergerti in una realtà completamente diversa, tutta da scoprire?

L’Algeria può regalare tante emozioni nuove. È la nazione del Nord Africa più grande. A Ovest c’è il Marocco, a Est la Tunisia, al Sud il Mali e il Niger, al Nord, ovviamente, il Mar Mediterraneo.

Il paesaggio algerino cambia completamente se si va dal mare verso il Sud del paese: si passa dalle spiagge delle città costiere alle montagne dell’Atlas per arrivare al deserto sahariano e alla zona dell’Hoggar.

Se si ha timore di un cambiamento troppo grande si può passare il Capodanno nella capitale Algeri, per esempio, che ha molte caratteristiche quasi simili a quelle delle altre capitali europee, regalando però anche il sapore nuovo della cultura algerina.

Le altre città costiere, come Orano, Annaba e Skikda, sono leggermente meno “internazionali” della capitale ma, visto il gran numero di turisti che vi arrivano ogni giorno, sono comunque attrezzate per interessare e divertire i loro visitatori.

Passeggiando nelle strette viuzze tra le bancarelle dei colorati souks, si ha modo di ammirare stoffe, gioielli e tappeti e, pervasi dagli odori e profumi delle spezie, di assaporare una piccola parte della cultura araba.

Questa cultura la ritroviamo anche nei locali che propongono la cucina tipica (ovviamente anche il couscous, le varie tajines, le kefta, ecc…)

Invece, per ciò che riguarda le discoteche, bisogna dire che la scelta non è molto ampia. Infatti, sono più gettonati i nights o le serate danzanti tipo piano bar organizzate anche dalla maggior parte degli hotels.

Spostandosi dalla costa, c’è la città di Constantine che è una delle città più fantastiche dal punto di vista paesaggistico: immagina una città tra cielo e roccia, con fantastici ponti che sembrano sospesi nell’aria. Ognuno di questi ponti offre un incredibile spettacolo ai viaggiatori che visitano Constantine: il Ponte Sidi Rached, il Ponte Sidi M’Cid, il Pont des Chutes, uno più bello dell’altro.

Cambiando completamente genere, si può pensare anche, se si è molto più avventurosi, di scendere giù, verso Sud, e di passare dunque Capodanno nel deserto. Bisogna precisare però che, per i Berberi, il Capodanno non si festeggia tra il 31 dicembre e il primo gennaio, ma dopo quasi due settimane.

Le possibilità di escursioni nel Sahara sono tante, in genere si fanno in 4×4, montando i campi per la notte. Qui non c’è spazio per l’improvvisazione, bisogna affidarsi agli organizzatori per tutto ciò che riguarda il percorso, se non si vuole rischiare che l’avventura si trasformi in disastro.

sahara_desert_algeria1Foto CC-BY-SA di Mainam123456

Si può per esempio arrivare fino a Tamanrasset (Tamenghest) e da lì partire per uno dei vari percorsi, oppure iniziare dall’oasi tuareg di Djanet che è il punto di partenza perfetto per recarsi nella zona montuosa dell’Acacus; qui lo spettacolo è assolutamente fantastico: immagina immense dune di sabbia alte anche 200 metri alternate a rocce di tutte le forme.

Un’altra possibilità, ancora più estrema, rivolta però solo a chi è già esperto di alpinismo: passare Capodanno nella zona vulcanica dell’altipiano dell’Haggar, sotto il Monte Tahat, la vetta più alta di tutta l’Algeria, per poi dedicarsi alla propria passione.

Una cosa è certa, l’inizio dell’anno nuovo sarà tutt’altro che noioso!

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